Statuto

logo-appio-spagnolo2013Il Consiglio

Presidente: Dott.Luca Calciolari
Vice Presidente: Arch.Nicoletta Tosco
Direttore: Arch.Luca Bezzetto
Consigliere: Giampietro Meggiorini
Consigliere: Silvio Belluzzo

Repertorio n. 19.737

Raccolta n. 10.963
VERBALE DELL’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemilaotto, il giorno diciassette del mese di gennaio
– 17.01.2008 –
in Legnago, Via Carceri n. 1, nel mio studio, alle ore diciannove.
Innanzi a me Berlini dott. Claudio, notaio in Legnago iscritto presso il Collegio Notarile di Verona
si è costituito il signor:
– DE BIANCHI LUCIANO, nato a Nogara il giorno 15 agosto 1958, residente a Cerea, Via G. Rossini n. 20/b, codice fiscale DBN LCN 58M15 F918A.
Il comparso, della cui identità personale io Notaio sono certo, agendo nella sua qualità di Presidente del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Appio Spagnolo”, con sede in Cerea, Piazza F.lli Sommariva n. 1,  ente costituito con atto in data 15 gennaio 1997, registrato  a Legnago il giorno 27 gennaio 1997 al n. 271, codice fiscale 91008840232, mi dichiara che è stata convocata per questo giorno, luogo ed ore, in seconda convocazione, l’adunanza dell’Assemblea degli Associati del suindicato ente al fine di discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO
1. Nuovo Statuto;
2. Riconoscimento giuridico dell’Appio Spagnolo
e mi invita a far constare da pubblico verbale le risultanze dell’adunanza dell’Assemblea degli Associati e le delibere che la stessa sarà per adottare.
Al che aderendo io notaio do atto di quanto segue:
Assume la presidenza dell’adunanza, ai sensi dell’art. 18 del vigente statuto il costituito Presidente del Consiglio Direttivo signor De Bianchi  Luciano il quale

CONSTATA

– che sono presenti in proprio n.  4 (quattro), associati sui n. 61 (sessantuno) aventi diritto al voto.
Il Presidente mi consegna l’elenco degli associati presenti in proprio, che sottoscritto dal costituito e firmato anche da me notaio si allega al presente atto sotto la lettera “A”, per formarne parte integrante e sostanziale, omessane la lettura per espressa volontà del costituito;
– che dell’attuale Consiglio Direttivo, composto di soli tre membri anzichè dei cinque previsti da statuto stante le dimissioni dei consiglieri signori Guarise Gianfranco e Faben Matteo, oltre a sè stesso in qualità di Presidente, sono presenti gli altri consiglieri signori Quattrin Marcello e De Carli Domenico;
– che l’assemblea in prima convocazione è andata deserta per mancanza del numero legale;
che la presente adunanza è validamente costituita, in seconda convocazione, in quanto convocata nei termini e con le modalità previsti dallo statuto dell’Associazione,

DICHIARA

– che l’Assemblea dell’Associazione è pertanto validamente costituita ed atta a deliberare, essendo presenti in proprio n. 4 (quattro) associati sui n. 61 (sessantuno) attuali aventi diritto al voto, ai sensi dell’art. 17 dello statuto vigente, come i presenti ammettono e riconoscono e tutti i membri dell’attuale Consiglio Direttivo.
Si passa quindi alla trattazione congiunta dei punti all’ordine del giorno ed il Presidente, espone ai presenti la necessità di adottare un nuovo statuto per l’Associazione,  sia  per conformarlo  alle nuove normative in materia di enti culturali, senza scopo di lucro sia per la volontà di ottenere il requisito della personalità giuridica, ai sensi dell’art. 12 del codice civile.
A tal proposito, infatti, evidenzia che il vigente statuto necessita di molteplici precisazioni e modifiche per rispondere  alle esigenze che sono emerse  dall’esperienza degli associati nel corso degli anni ed in considerazione dell’attività che l’associazione attualmente svolge, nell’ambito territoriale veneto, nel settore artigianale del mobile classico e delle arti applicate, con possibilità di ottenere anche finanziamenti dalla Regione stessa e dal Fondo Sociale Europeo.  Il presidente precisa che con l’adottando nuovo statuto, volto a rispondere sia all’esigenze degli associati sia all’ottenimento della personalità giuridica, l’associazione manterrà comunque il suo scopo originario di offrire agli associati, sulla base di principi solidaristici e di aggregazione sociale, idonei ed efficienti servizi relativi alle loro esigenze culturali, operando in quanto tale senza scopo di lucro.
A tal fine, dopo una breve illustrazione dello stesso nei punti principali,  dà lettura della bozza del nuovo statuto ai presenti, dispensando dalla lettura dello stesso me notaio, e propone quindi di adottarlo nella seguente sua forma integrale:
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Articolo 1
COSTITUZIONE
È costituita, con sede legale in Cerea (VR) Piazza Fratelli Sommariva n. 1, Palazzo ex Baia, l’associazione culturale denominata “Appio Spagnolo”.
L’associazione, che è basata su principi solidaristici e di aggregazione sociale e non ha fini lucrativi, si propone di offrire agli associati idonei ed efficienti servizi relativi alle loro esigenze culturali. L’Associazione è apartitica, apolitica, con durata illimitata nel tempo e potrà esercitare la propria attività su tutto il territorio della Regione Veneto; di conseguenza l’eventuale istituzione di sedi secondarie deve avvenire nell’ambito regionale.

Articolo 2
SCOPI
L’Associazione “Appio Spagnolo” persegue i seguenti scopi:
–    offrire ai soci idonei ed efficienti servizi relativi alle loro esigenze culturali e formative con particolare attenzione al settore artigianale del mobile classico e delle arti applicate.
–    gestire corsi di formazione superiore finanziati  dalla Regione Veneto e dal F.S.E (Fondo Sociale Europeo).
–    l’Associazione è tenuta inoltre a ricercare e stabilire forme di collegamento e di coordinamento con le altre Associazioni similari attive in ambito Regionale.
–    istituire borse di studio, premi e contributi per attività di studio e ricerca.

Articolo 3
ATTIVITÀ STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE
L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:
–    richiedere ed utilizzare contributi, finanziamenti o altre erogazioni di ogni tipo e natura sia privati sia pubblici.
–    concludere accordi e convenzioni, contratti per prestazioni di servizio, conferire incarichi, acquisire e cedere diritti relativi ad opere d’ingegno, beni e diritti di qualsiasi natura.
–    gestire immobili ed impianti culturali.
–    proporre e garantire i servizi educativi e culturali, anche attraverso specifiche gestioni e convenzioni con terzi operatori.
–    perseguire finalità culturali attraverso la gestione di attività nei campi dell’informazione, della cultura e della ricreazione in genere.
–    gestire e promuovere corsi di istruzione tecnico-professionale, qualificazione e perfezionamento, coordinamento delle attività culturali con gli Enti locali pubblici e privati.
Per il miglior conseguimento dei propri scopi, l’Associazione potrà porre in essere tutte quelle iniziative e quegli atti, anche ad oggetto patrimoniale ad efficacia dispositiva, che risultino utili ed opportuni.

Articolo 4
SOCI, QUOTE ASSOCIATIVE
L’Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali:
–   Soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
–    Soci benemeriti: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico, alla costituzione ed al mantenimento dell’Associazione. La quota o il contributo associativo non è trasmissibile e non è soggetta a rivalutazione.

Articolo 5
DIRITTO DI VOTO
L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo.
Contro il rifiuto di ammissione, che deve in ogni caso essere motivato, è ammesso appello, entro 30 (trenta) giorni all’Assemblea Ordinaria nella sua prima convocazione.
Articolo 6
ESCLUSIONE SOCI
La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione per gravi motivi o per causa di morte e per morosità e/o inadempienza nel versamento del contributo associativo annuale.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
–    che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, di eventuali regolamenti interni e che, senza giustificato motivo, si renda moroso o inadempiente nel versamento del contributo associativo annuale;
–    che svolga o tenti di svolgere attività contraria agli interessi dell’Associazione;
–    che, in qualunque modo, arrechi danni anche morali all’Associazione.
L’esclusione diverrà operativa dall’annotazione nel libro dei soci. Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera. I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo versato.
I soci esclusi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni all’Assemblea Ordinaria dei soci nella sua prima convocazione.

Articolo 7
DIRITTO DI VOTO
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Articolo 8
PATRIMONIO DI GARANZIA E CAPITALE DI FUNZIONAMENTO
USO GRATUITO DI UNO STABILE DEL COMUNE DI CEREA
Il patrimonio dell’Associazione viene inizialmente costituito dalla somma di Euro 35.865,57 (trentacinquemilaottocentosessantacinque virgola cinquantasette) rappresentato da un complesso di beni mobili costituenti la dotazione in uso di proprietà dell’Associazione, più un patrimonio liquido di Euro 30.000,00 (trentamila virgola zero zero) depositati presso Istituto di Credito. L’ammontare di detto patrimonio liquido, seppure destinato a subire variazioni, dovrà permanere nel tempo. Il Patrimonio verrà aumentato ed alimentato con contributi pubblici, di Organismi sopranazionali o di privati, con erogazioni e donazioni, liberalità in genere, lasciti e legati, da beni immobili e mobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo, ovverosia, in genere da contributi di quanti apprezzano e condividono gli scopi dell’Associazione ed abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento, nonché da eventuali residui attivi della gestione.
Il Capitale di funzionamento dell’Associazione è garantito da un contributo ordinario elargito annualmente dal Comune di Cerea, dai contributi ordinari dei soci, dalle rette degli allievi per la partecipazione ai corsi.
L’Associazione, per le sue attività culturali e formative, disporrà di un immobile di proprietà del Comune di Cerea, concesso in comodato gratuito.
Il Comune di Cerea è socio di diritto.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.
Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulle utilizzazioni di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
L’Associazione destinerà al conseguimento dei suoi scopi le rendite del suo patrimonio, che il Consiglio Direttivo provvederà ad investire, nel modo che riterrà più sicuro e redditizio, nonché qualsiasi altro provento od incremento patrimoniale comunque conseguito. È tuttavia vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 9
ESERCIZIO FINANZIARIO
L’esercizio finanziario inizia il giorno 1 (uno) gennaio e termina il giorno 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio consuntivo e prima dell’inizio di quello successivo, verrà predisposto quello preventivo.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Quello preventivo entro il 31 ottobre dell’anno precedente. Ove particolari ed eccezionali ragioni lo richiedano, i suddetti termini possono essere prorogati per non più di due mesi a discrezione del Presidente.
Il bilancio deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 (quindici) giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
Per l’attività commerciale eventualmente esercitata dall’Associazione e per l’esercizio di eventuali attività connesse a quelle istituzionali deve essere tenuta apposita contabilità separata.

Articolo 10
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Gli organi dell’Associazione sono:
–    l’Assemblea dei soci;
–    il Consiglio Direttivo;
–    il Presidente;
–    il Collegio dei Revisori;

Articolo 11
ASSEMBLEA DEI SOCI
CONVOCAZIONE E QUORUM
L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
Le delibere dell’assemblea sono valide a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, salvo che sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto per le quali occorrono la presenza di almeno 3/4 (tre quarti)  degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti senza distinzione tra prima e seconda convocazione.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati senza distinzione tra la prima e la seconda convocazione.
La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 8 (otto) giorni prima della data dell’assemblea, previa comunicazione scritta a ciascun socio dell’avviso di convocazione contenente: data, ora, luogo ed ordine dei lavori, tramite lettera raccomandata A/R o con altro mezzo idoneo ad assicurare il ricevimento.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Articolo 12
COMPITI DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA E DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea Ordinaria ha i seguenti compiti:
–    elegge i membri di propria competenza all’interno del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori;
–    approva il bilancio preventivo e consuntivo;
–    approva l’eventuale regolamento interno;
–    autorizza la partecipazione a Consorzi ed altre Strutture Associative.
L’Assemblea straordinaria ha i seguenti compiti:
–    delibera sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto;
–    delibera sull’eventuale scioglimento dell’Associazione;
–    delibera sulla devoluzione del patrimonio;
–    per tali deliberazioni occorrono le presenze e le maggioranze di cui all’art. 11 del presente Statuto;
All’apertura di ogni seduta, sia ordinaria che straordinaria, l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Articolo 13
CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 (cinque) membri di cui 3 (tre) membri scelti tra i soci e 2 (due) membri nominati dal Sindaco di Cerea.
Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno, a maggioranza dei voti espressi a scrutinio palese, il Presidente ed il Vice Presidente. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente. Durano in carica 5 (cinque) anni e sono rieleggibili.
È fatto divieto ai membri del Consiglio Direttivo di assumere docenze a titolo oneroso in corsi, finanziati o non finanziati, gestiti direttamente o indirettamente dall’Associazione Appio Spagnolo, salvo deroghe speciali concesse a maggioranza qualificata del Consiglio Direttivo.
I suddetti consiglieri, autorizzati ad assumere docenze a titolo oneroso, non potranno ricoprire le cariche di Presidente o Vice Presidente e tanto meno avere poteri di firma.
Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei due terzi dei soci.

Articolo 14
POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce in media 2 (due) volte all’anno ed è convocato da:
–    il Presidente;
–    dalla maggioranza dei componenti, su richiesta motivata;
–    richiesta motivata e scritta di almeno 1/10 (un decimo) dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ed esercita le sue funzioni nei limiti dei poteri propri dell’Assemblea.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
–    predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
–    formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
–    deliberare le richieste di finanziamenti e contributi;
–    deliberare l’istituzione di borse di studio, premi e contributi per attività di studio e ricerca;
–    elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrate relative al periodo di un anno;
–    elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
–    nominare, su proposta del Presidente, un Direttore che collabora con il Presidente ed esercita le funzioni che gli vengono attribuite dal Presidente stesso. In particolare: organizza, coordina, indirizza l’attività dei collaboratori e dell’Associazione in generale. Partecipa alle sedute degli organi dell’ Associazione.
Di ogni riunione deve essere redatto un verbale da affiggere all’albo dell’Associazione. I Consiglieri sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea e a svolgere il proprio ruolo e i compiti loro affidati. In caso di assenza sono tenuti a comunicare preventivamente i motivi della mancata partecipazione. I membri assenti ingiustificatamente per tre volte consecutive sono dichiarati decaduti dal Consiglio stesso.
Articolo 15
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Presidente dura in carica 5 (cinque) anni ed è rieleggibile. Egli rappresenta l’Associazione, a tutti gli effetti, nei confronti di terzi e in giudizio.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.
Ha facoltà di invitare alle riunioni del Consiglio Direttivo l’Assessore alla Cultura del Comune di Cerea.
Egli cessa dalla carica per scadenza del mandato, dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa, nei suoi confronti, dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o impedimento, lo sostituisce il Vice Presidente.

Articolo 16
COLLEGIO DEI REVISORI
Il Collegio dei Revisori è composto da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea dei Soci al di fuori del Consiglio Direttivo. Il Collegio dura in carica 5 (cinque) anni e può essere rieletto. I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo. Il Collegio si riunisce almeno ogni trimestre.

Articolo 17
SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati. Il patrimonio residuo dell’Ente deve essere devoluto al Comune di Cerea per la realizzazione di scopi uguali od analoghi.

Articolo 18
GRATUITA’ DELLE CARICHE
Tutte le cariche elettive sono gratuite. Ai Consiglieri e al Direttore compete solamente il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

Articolo 19
CLAUSOLA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.
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L’Assemblea dell’Associazione, udito l’esposto del Presidente e la lettura integrale dello statuto, dopo breve discussione,
ad unanimità di voti
DELIBERA
1) di adottare il nuovo statuto così come proposto dal Presidente, statuto che assumerà quale suo nuovo testo integrale, quello così come appena sopra riportato, senza alcuna variazione o modifica di sorta.
2) di confermare nella carica, conferendo loro l’incarico  fino alla prossima assemblea ordinaria dei soci in cui si provvederà a nominare ex novo l’intero Consiglio Direttivo in conformità a quanto previsto dall’art. 13 dello Statuto appena  approvato – 3 (tre) membri nominati dall’Assemblea dei soci e 2 (due) membri nominati dal Sindaco di Cerea – gli attuali tre membri del Consiglio Direttivo nelle persone dei signori:
– De Bianchi Luciano, sopra identificato, in qualità di Presidente;
– Quattrin Marcello, nato a Cerea il giorno 1 agosto 1931, residente a Cerea, Fraz. Cherubine, Via Oppioli n. 24/a, codice fiscale QTT MCL 31M01 C498C, in qualità di Consigliere;
– De Carli Domenico, nato a Cerea il giorno 23 gennaio 1943, residente a  Cerea, Fraz. Cherubine, Via Dosso n. 2/a, codice fiscale DCR DNC 43A23 C498Z, in qualità di Consigliere, i quali presenti accettano.
Il Consiglio Direttivo, nella persona del presidente signor De Bianchi Luciano, dichiara che provvederà ad indire quanto prima l’assemblea ordinaria dei soci al fine della nuova nomina del Consiglio stesso, come sopra detto, e della nomina dei Revisori cosi’ come previsto all’art. 16 dello statuto appena approvato.
Dopodichè null’altro essendovi a deliberare e nessuno avendo chiesto la parola, l’Assemblea dell’Associazione viene sciolta alle ore venti.
Tasse e spese del presente atto, inerenti e conseguenti, a carico dell’ente.
Richiesto io notaio ho ricevuto il presente atto del quale ho dato lettura al costituito, presenti gli intervenuti, che a mia domanda, lo dichiara conforme alle loro volontà e con me notaio lo sottoscrive a norma di legge alle ore venti e minuti dieci.
L’atto consta di tre fogli dattiloscritti con nastro indelebile da persona di mia fiducia su facciate nove e sin qui della presente e da me notaio completati a mano.